La Presidente della Commissione Europea, Ursula Von Der Leyen ha affermato che una delle priorità del suo mandato sarà applicare politiche volte a rendere più sostenibili la produzione di energia e lo stile di vita dei cittadini europei. Questo significa che tutte le scelte della Commissione saranno volte ad incentivare il Green Deal Europeo, ma cos'è?

Il Green Deal Europeo è una strategia a livello comunitario che ambisce a mettere in pratica leggi ed investimenti che hanno quattro obiettivi principali:

  1. rendere l'Europa climaticamente neutra;
  2. ridurre l'inquinamento per proteggere vite umane, animali e piante;
  3. aiutare le imprese a diventare leader mondiali nel campo delle tecnologie e dei prodotti puliti;
  4. contribuire ad una transizione energetica giusta e pulita. 

Il tutto nell'arco dei prossimi 30 anni. Al momento la Commissione, il Parlamento ed il Consiglio europei stanno lavorando congiuntamente per mettere a punto la struttura che sarà in grado di portare a termine questo ambizioso progetto. Per ogni obiettivo ci sarà prima un piano strategico, poi un'azione concreta per raggiungerlo. In generale, le misure più importanti diventeranno leggi vincolanti per gli stati membri. 

I principali perché del Green Deal Europeo

Prima di spiegarti cos'è il Green Deal Europeo, vogliamo fari un quadro chiaro dei motivi che hanno portato alla necessità di agire a livello comunitario per mettere in atto politiche green. In Europa:

  • i livelli di anidride carbonica raddoppieranno ed in estate la temperatura del mare aumenterà di 2-3° centigradi entro il 2030;
  • vengono prodotte un terzo delle emissioni di gas che riducono l'ozono;
  • il 50% della superficie in cui si trovano gli ecosistemi è minacciato da problemi di gestione ed altri fattori di stress;
  • ogni anno bruciano in media 700.000 ettari di boschi, spesso per incendi causati da "fattori socio-economici", portando al progressivo degrado delle foreste. 

Le cause di questi problemi

Questi macro problemi - che comportano poi un'infinità di conseguenze - sono stati causati da diversi fattori, che hanno poi determinato i dettami del Green Deal Europeo. I fattori in questione sono:

  • oltre il 75% delle emissioni di gas serra è legato alla produzione ed al consumo di energia;
  • il settore industriale europeo è responsabile del 30% delle emissioni di gas serra;
  • i metodi di costruzione edilizia e di ristrutturazione messi in atto finora utilizzano il 40% di tutta l'energia consumata;
  • viene sprecato il 20% della produzione alimentare
  • i poli industriali spendono fino a 189 miliardi di euro per i problemi di salute che causano;
  • il 25% di emissioni di gas serra deriva dai mezzi di trasporto;
  • le popolazioni di specie selvatiche sono diminuite di oltre il 50% nelle ultime due generazioni. 

Il Green Deal Europeo: dalla teoria alla pratica

Ora che conosci il quadro che ha portato all'impellente bisogno di cambiare la situazione, torniamo a capire insieme cos'è il Green Deal Europeo e cosa prevede in pratica. Come primo step c'è la revisione di ogni legge in materia di clima per introdurne di nuove che coinvolgano anche tutti quei settori che possono diventare attori del cambiamento: vediamo quali sono. 

Energia pulita

Per raggiungere l'obiettivo della decarbonizzazione totale è fondamentale la diffusione di energia da fonti rinnovabili. Da questo punto di partenza conseguono poi anche tutti gli altri interventi negli altri settori. Va detto però che sotto questo punto di vista ci sono buone speranze, visto che già da qualche anno la produzione di energia da rinnovabili sta crescendo notevolmente

Free Energia rientra tra quelle aziende che hanno già fatto di quest'obiettivo il fulcro del proprio lavoro continuando a promuovere l’accesso sostenibile alle risorse energetiche per contribuire ad un mondo migliore

Industria sostenibile

Per quanto riguarda l'industria i piani d'intervento sono molteplici. Il primo ovviamente riguarda il consumo di energia pulita e la relativa indipendenza dal carbone. Inoltre verranno applicate politiche volte all'implementazione dell'economa circolare e di una produzione di prodotti sostenibili. Questo sarà possibile sia grazie al riciclo dei materiali (ad es. tessuti, materiali per l'edilizia, plastica, componenti elettronici) che all'uso di materie prime che abbiano il minor impatto possibile sull'ambiente

Edilizia

L'edilizia avrà un ruolo centrale nella riduzione dei consumi energetici degli edifici. Infatti tutte le nuove costruzioni e le ristrutturazioni dovranno avere l'obiettivo primario dell'efficienza energetica. Per questo materiali, strumenti e nuove regole dovranno fare in modo che i lavori diano risultati "a prova di clima".

Sostenibilità alimentare

La sostenibilità alimentare verrà promossa su due fronti. Il primo è quello della produzione, incentivando la riduzione dell'uso di pesticidi chimici, l'uso di materiali sostenibili per gli imballaggi e l'importanza di rendere disponibile una varietà di prodotti salutari e di qualità. Inoltre sarà incentivata anche la strategia "dal produttore al consumatore", più sostenibile sia in termini di produzione, che di trasporto e consumo. 

Mobilità sostenibile

Con l'applicazione del Green Deal Europeo verranno introdotte forme di trasporto privato e pubblico più pulite, più economiche e più sane. Sarà possibile grazie all'introduzione di nuovi standard per i veicoli con motore a combustione e l'installazione di stazioni di ricarica per i veicoli elettrici per quanto riguarda la mobilità privata. Mezzi di trasporto merci e mezzi pubblici potranno approfittare di una viabilità dedicata, così da decongestionare il traffico e gestirlo in maniera più intelligente con sistemi ad hoc. 

Biodiversità

Per ripristinare gli ecosistemi verrà implementata l'agricoltura biologica, favorito il processo d'impollinazione, ripristinati 25.000 chilometri di fiumi a flusso libero ed il rimboschimento. Solo sotto quest'ultimo aspetto l'obiettivo è di piantare 3 miliardi di alberi entro il 2030, così da ripristinare gli ecosistemi ed i loro livelli biologici. 

Buone prospettive per il futuro

Tutti questi obiettivi sembrano molto ambiziosi, ed in parte lo sono. Va detto però che c'è un ottimo punto di partenza. Come afferma la stessa Commissione Europea, i cittadini:

  • considerano i cambiamenti climatici un grave problema nel 93% dei casi;
  • hanno già compiuto almeno un'azione per lottare contro i cambiamenti climatici nel 93% dei casi;
  • ritengono che l'azione sui cambiamenti climatici creerà innovazione nel 79% dei casi

Tutto ciò lascia ben sperare per il futuro perché se è vero che le regole devono essere promulgate a livello comunitario ed applicate dai singoli stati, è fondamentale che ognuno di noi non solo ne capisca l'importanza, ma le metta in pratica da subito. Perché ogni minima azione diventerà poi fondamentale per un futuro più sostenibile. 

 

 

copyright fotografia: Mikalai Kachanovich / Shutterstock.com

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