C’è un errore che molte aziende continuano a commettere: considerare normale dipendere dai costi energetici.
Nel 2026, non lo è più.
La volatilità dei prezzi, l’incertezza dei mercati e la necessità di pianificare investimenti sostenibili rendono l’energia una variabile strategica, non un semplice costo operativo. La Regione Lazio ne è consapevole e ha deciso di intervenire in modo concreto.
Per questo ha stanziato 20 milioni di euro a fondo perduto per sostenere le imprese che scelgono di produrre autonomamente l’energia che consumano, riducendo costi, rischi e dipendenza dal mercato.
Non si tratta di un incentivo simbolico, ma di una reale opportunità di investimento capace di generare risparmio e valore nel lungo periodo.
A chi è rivolto il bando
L’incentivo è destinato alle imprese operative sul territorio della Regione Lazio e si rivolge a:
- Micro, piccole e medie imprese
- Grandi imprese, limitatamente a:
- nuovi impianti fotovoltaici
- potenziamenti di impianti esistenti con potenza superiore a 600 kWp
L’obiettivo del bando è chiaro: favorire l’autoproduzione di energia a servizio diretto delle sedi aziendali, aumentando l’autoconsumo e la stabilità energetica delle imprese.
Cosa viene finanziato
Il contributo copre un intervento completo, non solo la realizzazione dell’impianto fotovoltaico:
- Nuovi impianti fotovoltaici o potenziamento di quelli esistenti
- Sistemi di accumulo, per massimizzare l’autoconsumo dell’energia prodotta
- Spese tecniche e complementari, tra cui:
- progettazione
- studi di fattibilità
- fideiussione
L’investimento minimo richiesto è di 75.000 €, con l’obbligo di completare i progetti entro 12 mesi dall’approvazione.
Quanto puoi ottenere
Il contributo può arrivare fino a 1.000.000 € per singola impresa, con percentuali particolarmente vantaggiose:
- Fino al 65% per le PMI sugli impianti fotovoltaici
- Fino al 50% per i sistemi di accumulo
- Fino al 90% sul premio fideiussione
In termini concreti:
meno capitale immobilizzato, tempi di rientro più rapidi e un ritorno sull’investimento nettamente più elevato.
Perché conviene davvero
Questo incentivo non riguarda solo l’energia.
Riguarda controllo, stabilità e visione strategica.
Investire oggi in un impianto fotovoltaico significa:
- ridurre in modo strutturale i costi energetici
- proteggersi dalle oscillazioni del mercato
- aumentare il valore patrimoniale dell’azienda
- migliorare le performance ESG e la sostenibilità
- trasformare un costo fisso in un asset strategico
È una scelta che incide positivamente sul presente e, soprattutto, sul futuro dell’impresa.
Scadenze da segnare subito
Le tempistiche sono definite e vanno pianificate con attenzione:
- 19 gennaio 2026 → apertura della piattaforma GeCoWEB Plus
- dal 3 febbraio al 31 marzo 2026 → presentazione delle domande
Il punteggio minimo per l’accesso al contributo è 40/100: la qualità del progetto è determinante per il successo della domanda.
Un punto fondamentale: progettare bene fa la differenza
Cogliere questa opportunità non significa solo presentare una domanda.
Significa progettare correttamente l’intervento, evitare errori formali, rispettare le tempistiche e trasformare il contributo pubblico in un investimento che funzioni davvero nel tempo.
È qui che entra in gioco Free Energia.
Free Energia: dall’incentivo al valore reale
Free Energia affianca le imprese in ogni fase del percorso:
- analisi di fattibilità e corretto dimensionamento dell’impianto
- gestione completa della pratica di incentivo
- progettazione tecnica e realizzazione chiavi in mano
- coordinamento unico, tempi certi e un solo interlocutore
In altre parole: meno burocrazia, meno pensieri, più risultati.
Perché l’energia non dovrebbe essere una complicazione, ma un vantaggio competitivo.
E quando un incentivo è così concreto, la scelta più intelligente è affidarsi a chi sa trasformarlo in valore reale per la tua impresa.